Il treno da Cobh

Esercizio sull’assemblaggio: inserire in un unico racconto tre articoli scientifici o divulgativi su temi legati alla vista

“Possibile? È davvero successo quello che penso di aver visto? Magari mi sono sbagliato, sono settimane ormai che non ci vedo più come una volta. Tutte queste ore al computer mi stanno massacrando. Quand’è l’ultima volta che sono andato da un oculista o anche solo da un dottore?”. Appena sceso dal treno, mentre si avviava incerto verso l’uscita dalla stazione, Sean O’Malley continuava a interrogarsi sulla scena che aveva scorto per un attimo, un brevissimo istante, dal finestrino. Continue reading

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Il lupo e l’orco

Esercizio sulla favola. Rielabora Cappuccetto Rosso mantenendone le figure base e le caratteristiche dei personaggi.

Cappuccetto: Apro gli occhi, mi fa male tutto. Il sangue, lo sento ovunque, sul naso, sulle labbra. Quell’odore ferroso. Provo a tirarmi su, ma sono legata con una catena, corta, praticamente non mi muovo. Come sono finita qui? È tutto buio, dove sono? Silenzio. È una caverna, una buca, cos’è? Dove mi trovo? Mi alzo con fatica e poi quel dolore immenso, mi sento sporca, ferita. La testa gira. Che ore sono? Mamma? Un brivido mi attraversa. Aiu-aiuto! Provo, prima debolmente, poi strillando con quanto fiato in gola posso avere, ma ne esce poco più di un rantolo. Inizio a piangere ed ecco, riaffiorano i primi ricordi. Le mani addosso, la barba ispida: oddio… CHE ORRORE! Vomito. Continue reading

Continua tu.. “Cambiano”

esercizio dal racconto di Raymond Carver, Che idea

Avevamo finito di cenare ed era già un’ora che me ne stavo al tavolo della cucina con le luci spente, in osservazione. Mi alzai a fatica per ricadere, pesantemente, sul divanetto: in mano il bicchiere con due dita abbondanti di Lagavulin, che speravo mi avrebbero aiutato a digerire in qualche modo la tempesta che si era abbattuta fino a poco tempo prima tra quelle pareti. Avevo ancora in testa il rumore assordante della porta sbattuta. Sbam! Proprio come nei fumetti, con la differenza che in questo caso faceva proprio male. Valeria che esce, Valeria che non so ora dov’è, Valeria che non so se tornerà.

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